Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino

venerdì 16 Novembre 2018

 

ricerca avanzata
 
 
Farmacie di turno
 

I turni delle farmacie della provincia vengono aggiornati ogni mese.

 
Farmacie della Provincia
 


L'indirizzario delle Farmacie viene aggiornato semestralmente.

 
Indirizzi utili

Aziende U.S.L., Ospedali, Guardia Medica, Ordini Farmacisti limitrofi, ecc.

 
 

  FILO DIRETTO > Notizie dall'ordine

7 dicembre 2011
Fascia C, arrivano gli sconti alla "Storace"
Articolo tratto da Farmacista33

Maggio 2005, dl numero 87. Alzi la mano chi non ricorda il decreto Storace, quello che autorizzava le farmacie a praticare sconti sul prezzo di Sop e Otc. Da lì è nato tutto e lì sembra si ritorni a leggere il comma dell'articolo 32 con cui la Manovra consente a farmacie ed esercizi di vicinato di «praticare liberamente sconti sui prezzi al pubblico su tutti i prodotti venduti», a patto che tali offerte «siano esposte in modo leggibile e chiaro e praticate a tutti gli acquirenti». E' una delle novità dell'ultim'ora del decreto "salva Italia", ma soltanto per i non addetti: impossibile, infatti, che non ci fossero interventi sul regime di vendita della fascia C (prezzo unico in tutto il paese) a fronte delle promesse del Governo Monti di alleviare la spesa degli italiani. Masticano amaro così non solo i titolari, ma anche le parafarmacie come vedremo più avanti. Sul fronte farmacie invece c'è preoccupazione per le ambiguità del comma, che parla genericamente di sconti «su tutti i prodotti venduti»: quelli di fascia C venduti in concorrenza con parafarmacie e corner? L'intera fascia C? Pure la fascia A? Dubbi che saranno certamente chiariti dal decreto con cui il ministero della Salute (d'intesa con le Regioni) detterà i requisiti per la vendita degli etici non rimborsati fuori della farmacia, ma intanto la novità dello sconto (e l'allontanamento dei pericoli su quorum e concorsi, vedi articolo sopra) spinge Fofi e Federfarma a concentrare tutte le artiglierie sulla liberalizzazione della fascia C. Anche perché nei corridoi delle due organizzazioni è opinione diffusa che il tetto dei 15mila abitanti per la distribuzione extra-canale non durerà a lungo perché di difficile giustificazione. «Il provvedimento» afferma in una nota Andrea Mandelli, presidente della Fofi, riunita ieri in comitato centrale «favorisce un circuito alternativo alle farmacie convenzionate, che svolgono un servizio pubblico. Oggi la rete delle farmacie soffre un momento di grave difficoltà economica e può ancora assicurare la dispensazione dei farmaci del Ssn solo grazie all'esclusiva sugli etici a pagamento». Stesse considerazioni da Federfarma, che ha convocato per oggi un'assemblea dei titolari: «Siamo l'unico paese in Europa che fa uscire la ricetta dalla farmacia» osserva Alfonso Misasi, segretario nazionale del sindacato titolari «e non si capisce chi ci guadagna. Non è altro che uno spostamento di fatturato da un canale ad altri, ma sappia il governo che così le farmacie dovranno rinunciare a 18mila posti di lavoro». Preoccupazione anche da Assofarm: «Molte farmacie comunali» ricorda il vicepresidente dell'associazione, Francesco Schito «fanno sempre più fatica a tirare avanti, la liberalizzazione è una mazzata. Bisognerebbe chiedere al governo che almeno, a compensare la perdita della fascia C, distribuzione diretta e Pht siano riportati interamente in farmacia». Federfarma, infine, ritiene ancora possibile un confronto con il governo. «Continuiamo a cercare il dialogo» dice Misasi «ma si sappia che c'è una scadenza. Se le misure saranno confermate, ne tireremo le conseguenze».
 
Notizie dall'ordine   

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino
Galleria Roma, 8 - Scala D
61100 Pesaro
Tel. 0721 34802 - Fax 0721 378112
e-mail: info@ordfarmacistips.it
            ordinefarmacistipu@pec.fofi.it

 

Ordine dei Farmacisti della Provincia di Pesaro e Urbino Copyright 2005

web design: nowhere