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27 ottobre 2006
Le circolari Federfarma sull'attivazione del tavolo tecnico e sul rinnovo della convenzione nazionale farmaceutica

Roma, 20 ottobre 2006

Uff.-Prot.n° UL-EG/ap/18035/498/F7/PE

Oggett Protocollo di Intesa 28/7/2006.

Sollecito rinnovo ANT.

Attivazione "tavolo tecnico".

ALLE ASSOCIAZIONI PROVINCIALI
ALLE UNIONI REGIONALI

 

In riferimento al Protocollo di Intesa sottoscritto con il Ministro della Salute il 28 luglio 2006, Federfarma ritiene utile tracciare il quadro della fase applicativa che ha registrato recentemente due importanti passaggi.

Sul fronte del rinnovo della convenzione nazionale farmaceutica, grazie all’impegno del Ministro Livia Turco, una delegazione di Federfarma ha incontrato il 26 settembre scorso l’Assessore alla sanità della regione toscana Enrico Rossi, nella sua qualità di Coordinatore degli assessori regionali alla sanità.

Nel corso dell’incontro la delegazione Federfarma ha formulato le sue proposte sui punti fondamentali del nuovo rapporto convenzionale tra le farmacie e il SSN, primo fra tutti quello di assegnare alla farmacia il ruolo di presidio sanitario integrato con il SSN, vera e propria "casa della salute", ove non solo si dispensano i farmaci ma si espletano importanti servizi sanitari in favore degli assistiti.

L’Assessore Rossi si è mostrato attento e ha dichiarato la propria piena condivisione degli obiettivi di Federfarma, dando la propria disponibilità a sollecitare il Comitato di settore delle Regioni per il comparto sanità, coordinato dall’Assessore risorse e bilancio della regione Lombardia dott. Romano Colozzi ad adottare sollecitamente l’"atto di indirizzo" per consentire alla Sisac (Struttura tecnica interregionale deputata ai rinnovi convenzionali) di aprire – conoscendo le esigenze delle regioni – il tavolo di rinnovo.

Successivamente, in concomitanza con il Comitato Centrale di Federfarma del 28 settembre, i vertici di Federfarma hanno incontrato presso il Ministero della Salute il Ministro Turco, per dare, sul piano applicativo immediato seguito al protocollo di intesa. Nel corso dell’incontro si è tenuto un confronto sulle novità introdotte nel settore dal disegno di legge finanziaria 2007 e sulla necessità di dare immediato inizio alle trattative di rinnovo della convenzione farmaceutica.

Si è, altresì, discusso della necessità di sbloccare la situazione relativa ai concorsi per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche che non consentono attualmente all’amministrazione sanitaria di disporre immediatamente di un rilevante numero di farmacie vacanti sul territorio nazionale.

L’ultimo argomento ha riguardato la prossima scadenza al 31 dicembre 2006 del blocco dei prezzi per i farmaci di fascia c), ipotizzando al riguardo la possibilità che il prezzo di detti farmaci sia fissato dal dettagliante e non dal produttore, il che comporta l’eliminazione dell’indicazione del prezzo sulla confezione.

 

Alla luce della rinnovata disponibilità del Ministro alla sollecita definizione di un nuovo rapporto convenzionale tra le farmacie e il SSN, Federfarma con nota del 3 ottobre u.s. (allegato n. 1) ha formalmente evidenziato alle Autorità sanitarie competenti la necessità di un’immediata apertura delle trattative per il rinnovo della convenzione nazionale farmaceutica.

Nella nota sopra richiamata, Federfarma ha accennato a quelli che, a suo avviso, dovrebbero essere i nuovi servizi affidati alla farmacia per ribadirne il ruolo essenziale nell’ambito del servizio sanitario nazionale.

Sull’argomento del rinnovo convenzionale si è tenuta una riunione interna della Commissione Federfarma per il rinnovo dell’ANT nel corso della quale si sono riesaminati i servizi che la farmacia è in grado di poter assicurare al SSN e si è programmata per il prossimo 7 novembre una riunione, nel corso della quale verrà esaminato il quadro completo degli istituti convenzionali oggetto di rinnovo.

Parallelamente all’attivazione esterna ed interna del confronto sulla materia convenzionale, ha preso avvio il tavolo permanente istituito presso il Ministero della salute di cui al citato protocollo di intesa.

La prima riunione si è tenuta il 16 ottobre scorso tra il Vice Capo di Gabinetto e Federfarma, Fofi e Assofarm.

I partecipanti all’incontro hanno affrontato prioritariamente il problema delle attuali procedure concorsuali per le assegnazioni di sedi farmaceutiche, la cui lungaggine e complessità non consente l’apertura in tempi brevi di nuove farmacie.

Si è convenuto che la Fofi avvii un’indagine sul territorio per identificare il numero e la localizzazione delle sedi farmaceutiche vacanti, appurando le cause che hanno ostacolato l’apertura delle relative farmacie.

L’obiettivo è quello di approntare una norma che consenta, tramite un concorso straordinario, l’immediata assegnazione di tali sedi.

Il nuovo sistema concorsuale dovrebbe essere solo per titoli, privilegiando i colleghi giovani e quelli che hanno esercitato in zone disagiate.

L’obiettivo comune è, in sostanza, quello di dare immediata copertura alle centinaia di sedi farmaceutiche vacanti sul territorio tramite una nuova normativa concorsuale che, se nell’attuale stato di urgenza si dimostrerà efficace, sarà posta a regime nei futuri concorsi.

L’argomento sarà oggetto di prossimi contatti in sede tecnica per definire uno schema di disegno di legge.

Il Vice Capo di Gabinetto ha, inoltre, affrontato in termini generali un altro argomento che è particolarmente a cuore di Federfarma.

Si tratta della definizione di un disegno di legge delega che affidi al Governo il compito di riordinare il settore sanitario, e, quindi, anche quello farmaceutico.

Al riguardo, il Parlamento dovrà approvare una legge delega che contenga i principi fondamentali secondo i quali il Governo provvederà a riordinare il servizio farmaceutico, fissando i "paletti" che dovranno essere rispettati dalle regioni nell’esercizio della loro potestà legislativa.

Naturalmente, nelle prossime settimane si attiverà il confronto tra Federfarma e Ministero della Salute per definire uno schema di disegno di legge delega in linea con le esigenze della categoria.

Sarà cura di Federfarma comunicare alle Organizzazioni in indirizzo l’evoluzione delle problematiche sopra richiamate.

Cordiali saluti.

IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE

Dott. Franco CAPRINO Dott. Giorgio SIRI


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Roma, 3 ottobre 2006

Uff.-Prot.n° UL-EG/ap/16996

Oggetto:  Rinnovo convenzione nazionale farmaceutica.

DPR 8 luglio 1998, n. 371.

Gentile Senatrice

Livia TURCO

Ministro della Salute

Lungotevere Ripa, 1 - Roma

Egregio Dott.

Romano COLOZZI

Assessore Risorse e Bilancio,

Regionale Lombardia

Coordinatore Comitato di Settore

Delle Regioni per il Comparto

Sanità

Via Pola, 14 - Milano

Egregio Dott.

Enrico ROSSI

Assessore Sanità

Regione Toscana

Coordinatore degli Assessori

Regionali alla Sanità

Via di Novoli, 26 - Firenze

Federfarma, in rappresentanza delle 16.500 farmacie private convenzionate con il SSN, rinnova la richiesta di immediata apertura delle trattative per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con le farmacie pubbliche e private di cui al DPR 8 luglio 1998 n. 371, in vigore in regime di proroga da lunghissimo tempo.

Al riguardo, alla scrivente non consta che il Comitato di Settore del Comparto Sanità abbia ancora provveduto ad emanare l’atto di indirizzo necessario alla Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati – SISAC per procedere al confronto con la categoria.

Alla luce delle recenti innovazioni introdotte nel settore della distribuzione del farmaco che rischiano di condurre le farmacie italiane a sviluppare la loro attività in una logica meramente economica, la scrivente ritiene utile rinnovare la propria disponibilità a che la nuova Convenzione Nazionale Farmaceutica persegua, viceversa, quale obiettivo prioritario il rafforzamento del ruolo della farmacia come presidio sanitario integrato con il SSN.

A tal fine Federfarma propone l’erogazione da parte delle farmacie di nuovi servizi, quali, a titolo meramente esemplificativ

  • la presa in carico da parte delle farmacie di pazienti affetti da determinate patologie croniche (ad esempio, pazienti diabetici, ipertesi, in terapia anticoagulante) o anziani, al fine di garantire il monitoraggio dell’uso dei farmaci utilizzati e l’ottimizzazione delle terapie. In tale contesto è possibile ipotizzare la realizzazione di apposite schede paziente;
  • il collegamento in rete delle farmacie con gli altri operatori sanitari del territorio, al fine di perseguire i seguenti obiettivi:

  • assicurare la continuità assistenziale, in particolare tramite la possibilità di consegna di medicinali in assenza della necessaria ricetta del SSN in casi di accertata necessità e urgenza;
  • effettuare un servizio di primo soccorso;
  • erogare servizi di assistenza a pazienti non deambulanti, sempre d’intesa e in sinergia con i medici di medicina generale;
  • assicurare il ritiro immediato di farmaci o prodotti rivelatisi pericolosi, tramite un sistema telematico che consenta di certificare l’avvenuto ricevimento della comunicazione da parte della singola farmacia (allerta rapido);

  • la rilevazione di eventuali incompatibilità tra diversi principi attivi sulla base di documentazione scientifica certificata dall’Agenzia del Farmaco;
  • l’attivazione di screening sulle principali patologie di forte impatto sociale, in stretta collaborazione con i medici di medicina generale, in particolare tramite l’effettuazione di analisi diagnostiche di prima istanza (glicemia, colesterolo, protrombina);
  • la prenotazione di visite specialistiche o di esami diagnostici presso le strutture pubbliche, per via telematica, dove possibile, ovvero, in alternativa, tramite collegamento telefonico con le strutture sanitarie pubbliche;
  • la partecipazione delle farmacie a programmi di informazione ed educazione sanitaria sul corretto uso del farmaco e di monitoraggio dei consumi dei medicinali sia di fascia A che di fascia C, implementando l’attuale sistema di rilevazione.

Parallelamente, Federfarma si dichiara disponibile a rendere la struttura dell’azienda farmacia coerente con il preminente interesse pubblico ivi svolto e, di conseguenza, a separare lo spazio dedicato alla erogazione dei farmaci e allo svolgimento dei servizi sanitari collaterali con lo spazio dedicato alla salute "in senso lato" del cittadino, al fine di rendere evidente - anche visivamente - il diverso ruolo che la farmacia riveste quando dispensa beni e servizi per conto del Servizio sanitario nazionale, rispetto a quando svolge una attività di natura commerciale, legittima ed anche importante, ma certo complementare alla prima.

Per ultimo, Federfarma dichiara la propria disponibilità alla individuazione di modalità omogenee di distribuzione da parte delle farmacie dei farmaci per conto delle ASL, ai sensi dell’art. 8, lettera a) legge 405/2001.

Limitatamente a tale particolare forma di distribuzione, Federfarma è disponibile ad individuare anche nuove modalità di remunerazione dell’attività svolta dalle farmacie.

Confidando in un sollecito riscontro alla presente si inviano distinti saluti.

IL PRESIDENTE

(Dott. Giorgio SIRI)

 

 

 
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