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21 giugno 2007
Il comunicato ufficiale di Federfarma sui farmaci di fascia C al supermercato
Il testo completo

Roma, 20 giugno 2007

Uff.-Prot.n° URIS.PB/11548/338/F7/PE

Oggetto: Farmaci di fascia C con ricetta negli esercizi

commerciali. Approvazione DDL Bersani-ter

da parte della Camera. Invio documentazione.

Ulteriori iniziative Federfarma

ALLE ASSOCIAZIONI PROVINCIALI

ALLE UNIONI REGIONALI

 

PRECEDENTI:

Circolari Federfarma prot. n. 10710/315 del 7 giugno 2007, n. 10182/297 del 30 maggio 2007 e n. 8674/261 del 10 maggio 2007.

________________________________

Federfarma comunica che la Camera dei Deputati, nella seduta del 13 giugno scorso, ha approvato il disegno di legge recante "Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali, nonché interventi in settori di rilevanza nazionale", il cosiddetto Bersani-ter, che passa ora all’esame del Senato (Atto Senato 1644).

Le norme inserite dalla Camera

Nel provvedimento, durante l’esame da parte della Camera, sono state inserite alcune norme che interessano direttamente la farmacia (allegato n. 1):

  • la prima (articolo 2), quella dall’impatto più pesante sul sistema, riguarda la possibilità per gli esercizi commerciali di vendere anche medicinali di fascia C (a carico del cittadino) con obbligo di ricetta medica, alla presenza di un farmacista e in un apposito reparto;
  • la seconda (articolo 7, comma 1) riguarda l’eliminazione dell’obbligo per il farmacista di risultare idoneo in un concorso ovvero acquisire la pratica professionale biennale per poter acquistare una farmacia;
  • la terza (articolo 7, comma 2) estende anche ai singoli titolari di farmacia persone fisiche la possibilità di essere titolare di non più di quattro farmacia, ubicate nella medesima provincia, già prevista per le società di farmacisti;
  • la quarta (articolo 7, comma 3) conferma il termine di due anni entro il quale, nel caso di morte del titolare, gli eredi possono effettuare il trapasso a favore di un farmacista iscritto all’albo professionale.

Gli ordini del giorno alla Camera

In occasione dell’esame in Aula alla Camera il Governo ha accolto alcuni ordini del giorno sulla questione, mentre altri sono stati respinti o ritirati (allegato n. 2).

In particolare, il Governo ha accolto l’ordine del giorno presentato dai deputati Cancrini (Comunisti Italiani), Sanna e Bianchi (Ulivo), Zanotti e Lomaglio (Sinistra Democratica), Astore (Italia dei Valori), Dioguardi (Rifondazione comunista), Ulivi (Alleanza Nazionale), Merlo e Grassi (Ulivo), che impegna l’Esecutivo "ad adottare iniziative volte ad eliminare eventuali incongruità tra il lavoro ed i risultati conseguiti in seno al tavolo di confronto presso il Ministero della salute con l’autorizzazione ad estendere la vendita anche dei farmaci con obbligo di ricetta nelle parafarmacie e presso gli esercizi commerciali." L’ordine è stato riformulato in questo modo durante la discussione in Aula, su richiesta del Governo.

È stato accolto anche - solo per la parte dispositiva, cioè per quel che riguarda l’impegno assunto dal Governo - l’ordine del giorno a firma dei deputati di Forza Italia Misuraca, Stagno d’Alcontres, Fallica, Alfano Angelino, Giudice, Grimaldi, Germanà, Minardo. Tale ordine del giorno impegna il Governo "a valutare l'opportunità di istituire un apposito tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali delle farmacie pubbliche e private per individuare soluzioni stabili nel tempo, che possano garantire un servizio farmaceutico sempre più efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini, soprattutto a tutela della salute pubblica."

Sono stati respinti, invece gli ordini del giorno a firma Ulivi, Mancuso, Lisi, Castellani, Pedrizzi, Consolo, Gasparri, (Alleanza Nazionale), Mazzaracchio e Ceccacci Rubino (Forza Italia), Benedetti Valentini (Forza Italia), Astore (Italia dei Valori), Sanna e Grassi (Ulivo), Conti (Alleanza Nazionale), Di Virgilio, Bocciardo, Misuraca (Forza Italia) e a firma Marinello, Alfano Angelino, Misuraca, Licastro Scardino, Iannarilli, Palombo, Romele, Valducci, D’Ippolito Vitale, Gardini, Campa (Forza Italia).

Su invito del Governo, è stato ritirato l’ordine del giorno a firma Bianchi, Amendola, Intrieri (Ulivo), Pignataro (Udeur), Grassi (Ulivo), Buglio (Rosa nel Pugno), Lomaglio (Sinistra Democratica), Bocci e Marino Mauro (Ulivo), in quanto considerato superato dall’accoglimento dell’ordine del giorno Cancrini.

Al fine di consentire una valutazione più approfondita dell’andamento del dibattito sugli ordini del giorno, si invia un estratto del resoconto stenografico della relativa discussione in Aula (allegato n. 3).

L’iter al Senato

L’esame del provvedimento al Senato non è stato ancora calendarizzato. Il provvedimento dovrà, comunque, passare prima al vaglio, per un parere, tra le altre, della I Commissione Affari costituzionali - il cui Presidente Enzo Bianco ha pubblicamente dichiarato la propria contrarietà alla norma sulla deregolamentazione della vendita dei medicinali di fascia C - e della XII Commissione Igiene e sanità, che si dovrà esprimere in particolare sulle norme riguardanti le farmacie.

Successivamente, il DDL passerà all’esame in sede referente della X Commissione Industria, che dovrà predisporre il testo per l’Aula, esaminando gli emendamenti proposti alla versione licenziata dalla Camera.

Per consentire alle Organizzazioni territoriali di intervenire sui senatori a livello di collegio, al fine di sensibilizzarli ulteriormente rispetto alla necessità di cancellare la norma sulla deregolamentazione della vendita dei farmaci di fascia C, che avrebbe effetti devastanti sul servizio farmaceutico, si invia in allegato un documento, basato su domande e risposte, finalizzato a chiarire nel miglior modo possibile i contenuti e le conseguenze della disposizione (allegato n. 4). Si invia, inoltre, l’elenco dei componenti delle suddette Commissioni del Senato (allegato n. 5).

Nell’invitare a voler segnalare a Federfarma i contatti tenuti a livello locale in particolare con i senatori delle suddette Commissioni, si segnala che i rappresentanti del Consiglio di Presidenza della Federazione hanno incontrato e si apprestano a incontrare nei prossimi giorni rappresentanti di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione.

Nota ai Comuni alle Comunità montane

Si segnala, inoltre, che Federfarma ha inviato una nota all’ANCI (Associazione dei Comuni Italiani), a Legambiente (associazione ambientalista, attenta ai problemi dei piccoli comuni), all’Unione delle Comunità Montane (Uncem) e alle sedi regionali di quest’ultima, per denunciare i rischi derivanti dalla norma sulla fascia C per le farmacie dei piccoli centri, che corrono il pericolo di non sopravvivere a una novità così devastante (allegato n. 6).

Si invitano le Organizzazioni in indirizzo a voler diffondere tale nota nei confronti dei piccoli Comuni e delle Comunità montane locali.

Interventi del Ministro della salute Livia Turco

Con l’occasione, si invia il resoconto stenografico dell’intervento tenuto dal Ministro della salute Livia Turco in occasione dell’Assemblea Nazionale Federfarma del 7 giugno scorso (allegato n. 7). Tale intervento, infatti, contiene alcuni passaggi fondamentali che fanno emergere in modo evidente la specificità della farmacia e l’importanza del suo ruolo.

In particolare, il Ministro Turco, oltre a impegnarsi a nome del Governo a proporre al Senato la cancellazione della norma con un apposito emendamento dell’Esecutivo, ha ribadito che "non basta semplicemente avere la presenza del farmacista, è importante avvalersi di quel sistema di garanzie che oggi viene assicurato non dal farmacista in quanto tale, che è fondamentale figura, noi l’abbiamo voluta, proprio come Ministero della Salute in qualunque situazione, ma dal sistema di garanzie che viene assicurato dall’esercizio del sistema delle farmacie; che è un sistema caratterizzato non soltanto dalla presenza del farmacista, ma da un fitto e collaudato scambio di informazioni tra i professionisti che operano in farmacia, le autorità nazionali che sono preposte all’autorizzazione e alla sorveglianza dei farmaci, le autorità sanitarie regionali e locali preposte alla sorveglianza degli esercizi medesimi."

Inoltre, il Ministro, sottolineando l’esigenza di rinnovare rapidamente la convenzione farmaceutica nazionale, ha affermato che "la farmacia è un presidio fondamentale, tenendo poi conto che l’Italia è un paese che è fatto di grandi città ma è fatto anche di tanti piccoli Comuni e in tanti piccoli comuni la farmacia è preziosa, non è soltanto quella che vende i farmaci, ma è il momento, davvero, della promozione della salute, davvero momento di integrazione, davvero elemento che costituisce la comunità e, quindi, credo che sia importante, l’ho sentito dire tante volte, fare in modo che la farmacia possa svolgere compiti di promozione della domiciliarità, di educazione alla salute così fondamentale oggi, fornire anche servizi di diagnostica essenziale di base."

Il Ministro è tornato sull’argomento, a seguito delle accuse rivoltele di difendere la lobby delle farmacie, con un articolo pubblicato dal quotidiano della Margherita "Europa", nel quale ribadisce pubblicamente i medesimi concetti (allegato n. 8).

***

Nell’assicurare tempestive informazioni sugli ulteriori sviluppi della vicenda e sulle iniziative di Federfarma, si inviano cordiali saluti.

IL SEGRETARIO                                          IL PRESIDENTE

Dott. Franco CAPRINO                             Dott. Giorgio SIRI

 

 

 

 

 
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