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3 dicembre 2007
"Galeno pensa al futuro". Articolo tratto da Farmacista33

Galeno pensa al futuro

L'assegnazione del Premio Galeno alla tigeciclina è stata anche l'occasione per scandagliare le tendenze del settore in Italia
Lo strumento è stato una tavola rotonda, intitolata  "Il futuro del farmaco in Italia", alla quale sono intervenuti Sergio Dompé, Presidente di Farmindustria, Nello Martini, Direttore Generale dell'AIFA, Paolo Preziosi, Professore di Farmacologia dell'Università Cattolica del S. Cuore di Roma,  Andrea Mandelli, Vicepresidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani e Claudio Cricelli, Presidente Società Italiana di Medicina Generale.

Paolo Preziosi ha sottolineato nel suo intervento la necessità di rendere più efficace la collaborazione tra ricerca privata e mano pubblica, sia nazionale si comunitaria, per quanto riguarda obiettivi e risorse. "La ricerca di base in biologia molecolare, genetica, fisiologia e biochimica - sottolinea Preziosi - è troppo costosa e da lungo termine per essere condotta dalla sola industria farmaceutica. Lo Stato dovrebbe contribuire laddove vi siano condizioni". Per il farmacologo non va dimenticato che gli investimenti in questo settore comportano un ritorno in termini di minore spesa sanitaria: solo nel campo cerebro e cardiovascolare l'arrivo di nuovi farmaci ha consentito di risparmiare oltre 140 miliardi di dollari.  
"Utilizzare la "network innovation" come volano per la crescita economica" è l'idea che, secondo Sergio Dompé, consentirà all'industria di crescere e di innovare. Se le nuove tecnologie, in particolare le biotecnologie, moltiplicano gli indirizzi di ricerca, è necessario, però, ottimizzare l'attività trovando nuovi metodi per "filtrare" il gran numero di molecole candidate: migliorare del 10% la previsione degli insuccessi prima di arrivare alla sperimentazione clinica può portare comportare notevoli economie.  E quanto alle fasi successive della sperimentazione,"mettere in comune conoscenze e competenze diverse, tramite legami sempre più stretti tra SSN, IRCCS, università e industria, aumenta la probabilità di successo nel completare le fasi avanzate dello sviluppo clinico"  ha spiegato il Presidente di Farmindustria.  
"Bisogna che tutti gli attori del farmaceutic industria, università, AIFA, cittadini, condividano una piattaforma di sviluppo che metta il farmaco al centro delle politiche di welfare" ha detto Nello Martini aprendo il suo intervento. "Oggi ci sono le condizioni per smetter di considerare il farmaco unicamente come un elemento di spesa, e di caratterizzarlo come bene legato alla salute e strumento di sviluppo"  ha proseguito il Direttore generale di AIFA. Bisogna riuscire a dare stabilità al settore, riflette Martini, e non intervenire con provvedimenti che agiscono solo sui prezzi: l'innovatività è l'elemento trainante del settore farmaceutico e deve essere premiato. L'Italia ora è il 5° mercato mondiale, ma bisogna agire perché l'Italia sia anche il 5° Paese per investimenti.  Claudio Cricelli ha portato il contributo dei medici di medicina generale, una categoria di professionisti che si trova a dover poi gestire il farmaco sul territorio. "A differenza di quanto accade nella ricerca, la prescrizione è legata all'appropriatezza più che all'efficacia del farmaco"  ha sottolineato il presidente SIMG, con tutto quello che comporta in termini di formazione anche farmacologia del medico. Inoltre non bisogna mai pensare di sapere tutto di un farmaco e le industrie farmaceutiche, anche quelle di generici, non devono mai cessare di far ricerca sui farmaci per conoscerli sempre meglio.
Andrea Mandelli ha ricordato come il farmaco e la farmaci si trovino ad "agire in uno scenario profondamente cambiat la popolazione sta invecchiando e aumenta il numero dei pazienti fragili. D'altro canto, la medicina sta smettendo di essere una medicina per la patologia per divenire medicina per la qualità di vita". E questo significa che anche l'atto finale del percorso diagnostico terapeutico, la consegna del farmaco al paziente, non è più un atto semplice. "Proprio per questo la figura del farmacista e l'organizzazione del servizio offerto dalle farmacie si sta modificando sia per quanto riguarda la presenza sul territorio sia per quanto concerne la tipologia dei servizi offerti. In futuro quindi la farmacia dovrebbe diventare un centro sanitario polifunzionale, proprio per accompagnare il farmaco con quesi servizi accessori oggi indispensabili" ha auspicato Mandelli.
 
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