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28 gennaio 2010
"Terapia del dolore: un grande passo avanti". Articolo tratto da Farmacista33

Terapia del dolore: un grande passo avanti

L'approvazione da parte del Senato dell'AS 1771, "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", costituisce un importante passo avanti in questo delicato settore, e porta l'Italia nel gruppo di testa dei paesi europei impegnati nella lotta al dolore. La Federazione ringrazia per questo risultato il  Ministro Ferruccio Fazio, i sottosegretari Giovanardi e Crimi, il relatore Senatore Stefano De Lillo e il Senatore Luigi D'ambrosio Lettieri per l'ottimo lavoro svolto. Molte le novità introdotte dal testo, che andranno a incidere positivamente sul lavoro di medici e farmacisti, ma soprattutto miglioreranno la condizione dei pazienti e di chi li assiste. Questo si deve in particolare all'approvazione degli emendamenti riferiti all'articolo 10, a firma del Senatore Luigi 
D'Ambrosio Lettieri che contengono importanti modifiche al D.P.R. 309/1990. "L'approvazione di questi emendamenti rappresenta per la professione un importante traguardo, fortemente voluto dalla Federazione e che ha richiesto da parte nostra un intenso lavoro sia sul fronte istituzionale sia su quello politico nazionale" ha dichiarato il presidente della Federazione Andrea Mandelli. "Un ringraziamento particolare va al Senatore D'Ambrosio Lettieri, Vicepresidente della Federazione, che, con la consueta attenzione alle tematiche di categoria e in sinergia con la Presidenza, ha messo a 
disposizione il suo ruolo politico per il raggiungimento di questo obiettivo". "La semplificazione dell'accesso ai farmaci  anti-dolore, l'allargamento delle reti dei presidi e delle strutture specializzate, la formazione di personale sanitario specializzato, la costituzione di 
un osservatorio nazionale permanente sulle terapie del dolore sono misure" ha detto Luigi D'Ambrosio Lettieri "colmano un vuoto legislativo che aveva effetti devastanti sui pazienti e le loro famiglie, consentendo di migliorare la qualità di vita dei primi e di sostenere adeguatamente le seconde. È una legge che finalmente lascia i cittadini meno soli davanti alla sofferenza e che proietta l'Italia a livello dei paesi più avanzati nell'accesso alle terapie antidolore e alle cure palliative, dopo essere stata per decenni il fanalino di coda. Una vera e propria svolta - conclude d'Ambrosio Lettieri - ma anche un salto culturale del quale il Paese aveva bisogno e che va salutato con grande soddisfazione".    

Come si ricorderà, già nel testo approvato dalla Commissione XII (Igiene e Sanità), era stata eliminata la disposizione relativa agli obblighi di comunicazione sui medicinali "transitati" dalla Tabella II, sez. A alla sez. D. Pertanto, dal momento in cui entrerà in vigore la legge, non dovranno più essere trasmesse le ricette da parte delle farmacie agli Ordini provinciali e da parte di questi ultimi al Ministero della salute. Tra le novità introdotte in aula si segnalano
le seguenti:

Articolo 45 DPR 309/1990 - Dispensazione dei medicinali

 •  E' stato chiarito che qualsiasi documento di riconoscimento 
dell'acquirente, e non soltanto quello di identità sia idoneo per 
l'acquisto di medicinali stupefacenti; conseguentemente, il farmacista 
non è più tenuto all'accertamento dell'identità dell'acquirente, ma 
semplicemente all'annotazione degli estremi di un suo documento di 
riconoscimento;
 •  è stata introdotta la possibilità per il farmacista di consegnare 
al paziente il numero di confezioni necessario per coprire i trenta 
giorni di terapia, anche laddove il quantitativo di unità posologiche 
contenute nelle confezioni in commercio dovesse eccedere i trenta 
giorni; inoltre, è stata prevista  la possibilità di consegnare un 
numero di confezioni sufficiente a coprire trenta giorni di terapia, 
in relazione alla posologia indicata dal medico, dandone immediata 
comunicazione allo stesso prescrittore;
 •  è stata prevista la specifica possibilità per il farmacista, su 
richiesta del cliente e nel suo esclusivo interesse, di consegnare una 
quantità inferiore di confezioni rispetto a quella prescritta, dandone 
comunicazione al medico prescrittore, nonché di consegnare in modo 
frazionato le confezioni, in caso di ricette che ne prescrivono più di 
una;

Articolo 25 - Smaltimento medicinali stupefacenti

 E' stata recepita a livello legislativo la prassi, ormai consolidata, 
secondo la quale lo smaltimento delle composizioni medicinali 
stupefacenti, non soggette all'obbligo di registrazione (tabella II, 
sez. D ed E), può avvenire senza particolari formalità, sempre 
avvalendosi di aziende autorizzate allo smaltimento di rifiuti 
sanitari. Per le composizioni soggette ad obbligo di registrazione 
(Tabella II, sez. A, B e C), invece, sarà possibile rivolgersi alla 
ASL o in alternativa  ad aziende autorizzate allo smaltimento di 
rifiuti sanitari consegnando il relativo verbale alla ASL.

Articolo 38 - Buoni acquisto

Con la modifica all'articolo 38, è stato limitato, per tutti i 
soggetti autorizzati a norma del Testo Unico Stupefacenti, anche 
diversi dalle farmacie, l'utilizzo del bollettario buoni acquisto 
esclusivamente per la vendita o la cessione delle sostanze di cui alle 
Tabelle I e II sez. A, B e C.

Articolo 60 - Registro carico scarico stupefacenti

 •  E' stato ridotto a due anni il termine di conservazione del 
registro di carico e scarico stupefacenti, armonizzandolo pertanto con 
quello delle ricette. Per omogeneità, inoltre, si è stabilito lo 
stesso termine di conservazione anche per il registro tenuto dai 
direttori sanitari e dai medici titolari di gabinetto.
 •  Sempre per le  medesime ragioni di omogeneità, è stato stabilito 
anche per le aziende autorizzate al commercio all'ingrosso l'obbligo 
di registrare la movimentazione esclusivamente dei medicinali 
stupefacenti di cui alla Tabella II, sez. A, B e C e contestualmente è 
stato previsto che tali adempimenti possano essere effettuati sul 
registro da tutti gli operatori di settore, ivi inclusi i farmacisti, 
nel termine di 48 ore dalla movimentazione stessa.
 •  Al fine di eliminare l'eccessiva rigidità che discendeva dalla 
previsione di un numero prestabilito di pagine del registro di entrata 
e uscita stupefacenti, che, nei fatti, per alcuni operatori del 
settore poteva risultare eccessivo (per esempio, farmacie che hanno 
movimentazione di stupefacenti non considerevole), mentre per altri 
insufficiente (per esempio, i grossisti), è stata introdotta la 
possibilità per ciascuno di adeguare il numero delle pagine del 
registro alle proprie effettive esigenze.

Articolo 62 - Registro di entrata e uscita

Nell'attuale Testo Unico Stupefacenti, l'articolo 62 è riferito 
esclusivamente alle composizioni medicinali contenenti stupefacenti e, 
pertanto, richiama solo le sezioni A e C. In vista dell'evoluzione 
scientifica che sembra essere diretta alla messa a punto di nuove 
composizioni medicinali (che dovranno eventualmente essere autorizzate 
dall'AIFA) contenenti le sostanze inserite nella tabella II, sezione 
B, è stato introdotto nella disposizione in oggetto anche un richiamo 
alla sez. B.

Articolo 63 - Registro di lavorazione

Al fine di limitare le disposizioni dell'articolo 63 al solo registro 
di lavorazione (secondo quanto previsto dalla rubrica dell'articolo), 
essendo le norme relative ai registri di entrata e di uscita già 
concentrate nell'articolo 60, è stata prevista l'abrogazione del comma 
2, in quanto per i commercianti grossisti e per i farmacisti non 
esiste un obbligo di tenuta del registro di lavorazione.

Articolo 64 - Registri per altri operatori

E' stato eliminato, all'art. 64, il riferimento al registro tenuto dai 
medici chirurghi, in quanto lo stesso è già disciplinato nell'articolo 
42.

Articolo 68 - Sanzioni

Sono state depenalizzate le violazioni meramente formali delle 
disposizioni sulla tenuta dei registri, in caso di condotte difformi 
da quanto stabilito dalle norme d'uso regolamentari previste dal 
decreto ministeriale che ha approvato il modello del registro di 
entrata ed uscita.

Il Senatore D'Ambrosio Lettieri ha presentato anche l'emendamento 10.0.214, in materia di prescrizione, preparazione e dispensazione di medicinali galenici magistrali. L'emendamento mirava a consentire al farmacista di preparare multipli di medicinali, anche  stupefacenti 
nell'ambito della terapia del dolore, nonché, su richiesta dei medici e dei direttori di ospedali o di case di cura, medicinali galenici magistrali, in quantità multiple, per i propri pazienti. A seguito del parere contrario espresso dalla Commissione V (Bilancio) in relazione ad una presunta mancanza di copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'applicazione dell'emendamento sul bilancio dello Stato (art. 81 Costituzione), è stata predisposta una riformulazione della proposta emendativa, che  prevedeva esplicitamente la clausola "senza 
oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale". Quest'ultima versione non è stata tuttavia posta in votazione e l'emendamento è stato trasformato in ordine del giorno, poi accolto dal Governo. Il testo così emendato passa ora al vaglio definitivo della Camera dei Deputati.
 
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