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21 giugno 2005
Comunicato Stampa FOFI
L'incontro con il Ministro Storace

Comunicato stampa

 

 

Il ministro della Salute interviene al "parlamentino" della Federazione degli Ordini dei Farmacisti:

un confronto serrato ma sereno e costruttivo

La Fofi a Storace: "Sul decreto taglia-prezzi restano le riserve,

ma prevarrà l’impegno alla collaborazione istituzionale"

E Leopardi chiede una vigenza "a tempo" per il decret "Facciamolo durare solo fino al 2007"

 

Su invito del presidente Giacomo Leopardi, il ministro della Salute Francesco Storace è intervenuto al Consiglio nazionale della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, il "parlamentino" della professione farmaceutica composto dai 100 presidenti degli Ordini provinciali in rappresentanza dei circa 68 mila laureati in farmacia del Paese, convocato per una riflessione collegiale sul recente decreto che, tra le altre misure, introduce lo sconto sui farmaci di libera vendita compresi nella fascia C del Prontuario terapeutico.

Nel corso di un incontro di più di tre ore, ministro e farmacisti hanno potuto confrontare le proprie differenti ragioni. Il dibattito è stato aperto da Leopardi, che ha ricordato le perplessità della professione farmaceutica di fronte alla facoltà di sconto dei farmaci di fascia C introdotta dal decreto voluto dal ministr "Assoggettare i farmaci a uno sconto significa modificarne la considerazione nell’opinione degli utenti, innescando il rischio di derive consumistiche" ha spiegato il presidente Fofi, che ha anche evidenziato le disparità che la facoltà di sconto potrebbe produrre sul servizio farmaceutico, "penalizzando le farmacie che non possono permettersi di applicarlo", e sugli stessi cittadini, in particolare i più anziani e quelli a più ridotta mobilità, che farebbero difficoltà – ove la farmacia più prossima non applicasse riduzioni di prezzo – a rivolgersi a un altro esercizio farmaceutico. "Meglio sarebbe applicare una riduzione dei prezzi di fascia C, se sono troppo alti" ha quindi proposto Leopardi, reiterando una richiesta già avanzata dalla Fofi nelle settimane passate "oppure concordare uno sconto generalizzato, valido per tutti e dappertutto, così da non creare sperequazioni tra le farmacie e i cittadini".

Storace ha ribadito che l’impianto del provvedimento, ieri approvato in Commissione Sanità e ora atteso al vaglio dell’aula, non può essere oggetto di revisioni. "Vorrei che si capisse che le misure contenute nel decreto sono assunte anche nell’interesse della professione farmaceutica" ha sostenuto il ministro. "L’introduzione della facoltà di sconto in farmacia consente di rispondere positivamente sia all’Antitrust sia alle riserve della Commissione europea, che tra gli altri rilievi avanza anche quello di una sostanziale mancanza di concorrenza in farmacia. La facoltà di sconto consentirà di dimostrare che così non è". Ma il ministro è andato oltre, spiegando che il provvedimento agisce su una leva importante, quella del prezzo unico, ma lascia impregiudicate tutte le prerogative professionali del farmacista, del quale è anzi riconosciuta la professionalità e viene richiesta la collaborazione attraverso le misure sulla sostituibilità con farmaci equivalenti.

Proprio l’accenno ai problemi più generali dell’assetto farmaceutico nazionale ha indotto Leopardi a chiedere al ministro di aprire un tavolo sui problemi della professione, rivendicando la centralità di referenza dell’organismo ordinistico. Richiesta alla quale Storace ha assicurato che guarderà con il dovuto interesse e la giusta attenzione, riconoscendo la compostezza e la positività dell’atteggiamento degli Ordini, "qualità non sempre riscontrabili in altri organismi".

Il presidente della Fofi, per contro, ha ringraziato Storace per la grande disponibilità che il Ministro ha manifestato nei confronti del Consiglio nazionale federale, pur ribadendo il suo no alla possibilità di rivedere il decreto nel senso auspicato dalla Fofi.

Proprio per questo, Leopardi ha avanzato un’altra proposta: contingentare la vigenza del provvedimento. "Le disposizioni potrebbero durare fino al 2007, tanto quanto il blocco dei prezzi dei farmaci di fascia C" ha spiegato Leopardi. "Nel frattempo, si potrebbero analizzare gli effetti reali prodotti dal provvedimento in termini di risparmio e di ricadute sul servizio e, soprattutto, si potranno rivedere i meccanismi di determinazione del prezzo dei farmaci a carico dei cittadini".

Leopardi ha quindi insistito sul tavolo professionale, rivendicando anche la legittima presenza della Fofi al tavolo della convenzione per l’assistenza farmaceutica: "Non si spiega perché un organismo, l’Ordine, chiamato a intervenire disciplinarmente nei confronti delle mancanze al dettato convenzionale, non partecipi alla stesura di quell’accordo" ha spiegato il massimo esponente dei farmacisti italiani.

In chiusura, Leopardi ha riconosciuto la cortesia e la disponibilità istituzionale del ministro, che non si è voluto sottrarre al confronto, dimostrando tra l’altro di credere fermamente nella validità delle sue determinazioni. "Le nostre perplessità restano" ha detto il presidente Fofi "ma prevale anche la nostra consapevolezza istituzionale e quindi non alzeremo barricate di fronte a una legge dello Stato, anche se ne discutiamo alcuni contenuti. Al ministro chiediamo che il confronto prosegua, aprendo un tavolo sui problemi della professione farmaceutica, che sono molti e complessi, e gli suggeriamo anche di consultare in prima battuta gli Ordini professionali, quando si tratta di approfondire in sede tecnica temi che ci riguardano."

Il presidente dei farmacisti ha poi posto fine ai lavori con l’annuncio di un’iniziativa allo studio della federazione ordinistica, molto apprezzata dal ministr "L’aspetto del decreto che ci convince per intero e che sosteniamo convintamente è l’incentivazione del ricorso ai farmaci generici equivalenti" ha detto Leopardi. "Abbiamo in animo di realizzare due campagne informative, una rivolta all’interno della professione, l’altra rivolta ai cittadini, affinché grazie alle premesse poste dal Dl Storace i farmaci "non griffati" possano davvero e definitivamente decollare, raffreddando la spesa".

 

Roma, 16 giugno 2005

 

Ufficio Stampa

Giorgio Flavio Pintus

Tel. 06 4450361 - 339 2482228

 
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