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16/11/2006
Articoli dal 'Corriere Adriatico' e da "Farma7" sulle rapine in farmacia

Dal CORRIERE ADRIATICO del 7/11/06

 

 

Fulmineo colpo a Cattabrighe, due malviventi sono fuggiti verso Rimini. Un bottino di 500 euro

Rapinatore minaccia la farmacista col taglierino

 

PESARO - Improvvisa e fulminea rapina, ieri intorno alle 18, alla farmacia comunale di Cattabrighe, all’incrocio tra la Strada delle Marche e via Metauro. Un “colpo” sferrato da due malviventi arrivati e subito ripartiti a grande velocità in direzione di Rimini, la via di fuga più comoda e che lasciava loro maggiori possibilità di dileguarsi. Si è trattato della ormai consueta rapina con taglierino, usato molto frequentemente per intimidire esercenti, clienti e impiegati delle banche assaltate. Secondo quanto raccontato dai testimoni agli agenti della Questura subito precipitatisi sul posto, i due malviventi hanno bruscamente frenato di fronte alla farmacia. Uno è sceso dallo scooter e si è introdotto velocemente nella farmacia comunale, dove in quel momento c’erano una dottoressa e un paio di clienti.

Il malvivente, a volto coperto e armato, come detto, di un taglierino, ha puntato l’arma impropria contro la dottoressa, intimandole di consegnare l’incasso, di fronte ai clienti esterrefatti. Arraffato il denaro - circa 500 euro - il bandito, senza dire una parola, ha fatto dietro front ed è uscito dalla farmacia, risalendo al volo sullo scooter che l’attendeva con il motore acceso, con il complice alla guida.

Quindi, la fuga molto rapida nella semi oscurità, in direzione di Rimini. Dato l’allarme al 113, sul luogo della rapina sono arrivati immediatamente gli agenti della Squadra volante della Questura e quelli della Squadra mobile, che hanno interrogato i testimoni del fatto. Nel frattempo, si provvedeva a istituire posti di blocco lungo la Statale, manovra che fino alla serata non aveva dato esiti apprezzabili. Si ipotizza anche che i malviventi abbiano potuto imboccare una delle stradine laterali che si perdono sul parco San Bartolo, per far perdere definitivamente le proprie tracce.

La criminalità ha dunque colpito ancora, dopo la raffica di furti che si è dovuta purtroppo registrare negli ultimi giorni, e specificatamente quelli commessi in appartamenti e nelle auto in sosta, che l’altra sera sono state prese d’infilata nei quartieri della Celletta e del Pentagono.

Inutile dire che è sempre più necessaria una stretta sorveglianza da parte delle forze dell’ordine, compatibilmente con i problemi di organico dai quali sono afflitte, per contenere questi fenomeni di criminalità che tanto preoccupano la cittadinanza di Pesaro. E l’episodio della farmacia è un altro esempio di una tendenza che bisogna invertire.

 

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Dal CORRIERE ADRIATICO del 8/11/06

 

Articolo del giorno 08/11/2006 Cronaca di Pesaro         torna all'elenco

“Tutti gli esercizi sono nel mirino dei malviventi. Servono più controll ima le forze dell’ordine hanno organici ridotti”

Dopo la rapina di lunedì serpeggia la paura ma anche la convinzione che si può fare poco per arginarla

“Le farmacie sono un obiettivo vulnerabile”

 

PESARO – “Abbiamo paura, anche se sinceramente c’è poco da fare per arginare l’emergenza”. E’ un coro quasi unanime quello dei farmacisti il giorno dopo la rapina alla Comunale di Cattabrighe, dove due malviventi armati di taglierino hanno intimato alla responsabile di consegnare l’incasso: circa 400 euro circa. L’episodio non può che destare preoccupazione. Anche e soprattutto per il fatto che non è la prima volta che viene presa di mira una farmacia cittadina.

“Se ci sentiamo sotto tiro? Beh, proprio sotto tiro no, anche se il quarto episodio malavitoso in un anno non può che invitare alla riflessione”.

E’ chiaro il presidente dell’ordine dei farmacisti di Pesaro e Urbino, il dottor Romeo Salvi, nell’accostare la rapina a Cattabrighe di lunedì a quelle avvenute nel giro di pochi mesi tra Pesaro (due episodi) e Gabicce Mare.

“Purtroppo le rapine sono frequenti perché la farmacia è un presidio abbastanza vulnerabile – continua Salvi –. Siamo sulla strada, aperti a tutti, e non possiamo avere un sistema di allarme sofisticato come hanno le banche”.

Che fare per arginare quella che sta divenendo una vera e propria emergenza? Romeo Salvi allarga le braccia: “Sinceramente si può fare ben poco. Dobbiamo essere consapevoli che la microcriminalità fa parte della società anche in zone abbastanza tranquille come la nostra. Non è solo a Napoli il problema. Ripeto, la farmacia è un presidio popolare in cui tutti possono entrare. Partendo da questo presupposto si comprende come possano essere rapinate come a Cattabrighe”.

La direttrice della farmacia comunale A. Costa di via Giolitti concorda con il presidente dell’ordine. “Sono episodi più frequenti in zone decentrate della città – ammette la dottoressa Anna Rita Penserini – anche se mi pare un problema non circoscrivibile alle sole farmacie. Oggi come oggi nessuna attività commerciale è sicura. Se abbiamo paura? Cerchiamo di non pensarci, anche se sinceramente può capitare”.

Il dottor Paolo Pieroni della farmacia di Candelara concorda: “Può succedere come in un altro esercizio commerciale”.

Per Anna Chiara Pietravalle della farmacia Zongo di via Rossi “il rischio di rapine esiste. Abbiamo un po’ di paura, anche se non viviamo in un clima di terrore. A parte qualche tossicodipendente che di tanto in tanto viene a “scocciare”, da noi non è mai capitato nulla di particolarmente spiacevole. Questo non significa che non dobbiamo stare con gli occhi aperti”. “Il timore, soprattutto di sera e di notte, esiste – ammette Marco Gioacchini della Comunale Muraglia –. Non so come è avvenuta la rapina a Cattabrighe, ma in casi del genere non si può che assecondare i malviventi”.

La dottoressa Valeria Poggiali è la direttrice della Comunale di Villa Fastiggi. L’anno passato svolgeva la stessa mansione nella farmacia Mare che fu presa di mira dai rapinatori. “Io non ero presente, ma ricordo che le ragazze erano terrorizzate. Vedo che gli episodi si moltiplicano e sinceramente abbiamo un po’ di paura. Pesaro è un’isola abbastanza felice, ma la microcriminalità aumenta in maniera esponenziale. Ci vorrebbero più controlli da parte delle forze dell’ordine ma mi risulta che i loro organici siano ridotti all’osso”.

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Dal CORRIERE ADRIATICO del 15/11/06

 

Armati di pistola rapinano una farmacia

 

GABICCE MARE - A poco più di una settimana di distanza dall’assalto dei banditi con taglierino alla farmacia comunale a Cattabrighe, altra rapina sempre ai danni di una farmacia, questa volta a Gabicce Mare. Presa di mira la farmacia comunale in via Berlinguer, dove in quel momento - erano circa le 19,40 - c’era solo la titolare, dottoressa Romani.

Due banditi col volto coperto da passamontagna hanno fatto irruzione all’interno e hanno spianato una pistola - forse un’arma giocattolo - addosso alla dottoressa rimasta muta dalla sorpresa. “Dacci i soldi”, hanno intimato. La malcapitata non ha potuto far altro che consegnare il denaro che c’era nella cassa, non certo un granchè, circa trecento euro.

I due malviventi - due balordi, certamente - hanno dovuto ingoiare il rospo e se la sono svignata a piedi com’erano venuti. La dottoressa, una volta usciti i banditi, ha dato l’allarme ai carabinieri, i quali si sono precipitati sul posto e hanno subito intrapreso le indagini del caso.

Ma fino a notte - nonostante le ricerche anche fuori della cittadina balneare - dei due malviventi nessuna traccia.

La rapina di Cattabrighe non aveva fruttato molto di più ai banditi delle farmacie, che se n’erano andati con circa 500 euro.

Le due dottoresse che erano all’interno erano comunque state minacciate con quell’arma impropria puntata alla gola. Anche in questo caso le ricerche erano scattate subito dopo l’allarme, ma dei malviventi si eran perse le tracce. Le indagini, comunque, proseguono.

 

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UN ESEMPIO DA SEGUIRE E CHE SEGUIREMO!


                    Dal FARMA7 n. 40 del 10/11/06

                            Rapine in farmacia: 
        a Milano intensificati i servizi di vigilanza

Il Prefetto di Milano decide di intensificare i servizi di vigilanza della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri a tutela delle farmacie, coinvolgendo anche la Polizia locale.
Il provvedimento è stato adottato in seguito alle segnalazioni di Federfarma Milano e Federfarma Lombardia circa la preoccupante crescita del fenomeno delle rapine in farmacia (Adnkronos Salute, 2/11/06)


 

 
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